Varie e curiosità

E’ vero che DORAEMON è ispirato alla storia vera di un bambino schizofrenico?

NO. E’ una leggenda urbana di Internet.

Doraemon (ドラえもん) è un fumetto giapponese tra i più longevi di sempre. Il primo numero uscì in patria alla fine del 1969 e terminò (senza un vero finale) nel 1996. L’anime, ovvero il cartone animato derivante dal manga, sbarcò in Italia nel 1982 su RAI 2.

Come tutti i prodotti editoriali e televisivi di successo, ha dato vita negli anni a numerose leggende urbane e interpretazioni a dir poco… fantasiose. Nulla di nuovo, esistono teorie alternative persino su “Friends”.

Circola da anni una teoria secondo cui l’ispirazione principale degli autori del manga (Fujiko Fujio, ovvero uno pseudonimo collettivo usato da Hiroshi Fujimoto e Motoo Abiko) fu un bambino giapponese realmente esistito, Nobita, affetto da schizofrenia. Questo bambino, solo ed emarginato, aveva inventato un amico immaginario, ovvero un gatto antropomorfo parlante col quale avrebbe trascorso i successivi anni della sua vita. All’età di 16 anni i genitori lo sottoposero a cure psichiatriche e i medici lo convinsero che non esisteva realmente alcun gatto. Rimasto “solo” il ragazzo si tolse la vita.

Questa bufala circola da anni, o meglio, circola da quando esiste internet ed è similare a teorie strampalate che circolano su “Phineas and Ferb” oppure il già citato Friends (secondo cui in un finale alternativo -ovviamente mai girato e mai neanche lontanamente pensato dagli autori- si scopre che Phoebe, una delle protagoniste, è in realtà una senzatetto affetta da problemi mentali e l’intera serie nasce dalla sua immaginazione).


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